A caccia di studenti per il nostro Made in Italy

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Una “specie in via d’estinzione”: potremmo definirli così gli studenti iscritti agli istituti tecnici. Nell’ultimo decennio, infatti, si è registrato un calo di 120 mila studenti che ha toccato i minimi storici nel 2016/2017 con 821.078 iscritti in tutta la Penisola.

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Difficile definire un quadro chiaro ed esaustivo delle ragioni di questo “fuggi-fuggi”: il carente orientamento alle medie verso gli istituti tecnici (spesso ingenerosamente etichettati come “scuole di serie B”) e un numero più elevato di discipline nel primo biennio rispetto ai classici licei (si parla di 32 -33 ore a settimana contro le 28 ore di liceo) potrebbero fare la loro parte. Eppure stiamo parlando di scuole strategiche per il Made in Italy, perfettamente in linea con il DNA imprenditoriale del nostro Paese ma che ad oggi non riescono a soddisfare la richiesta di 280 mila supertecnici avanzata dal mondo delle imprese.

Un problema serio che mina lo sviluppo delle industrie 4.0. italiane, le prime a richiedere con forza queste professionalità tecnologiche. Per questa ragione, il Governo ha appena stanziato dieci milioni di euro a favore degli Istituti tecnici superiori 4.0, con l’obiettivo di avviare corsi per altri duemila studenti attraverso accordi con le Regioni. Un progetto ambizioso che va incontro alle tendenze di uno studio del Parlamento Europeo secondo cui la richiesta di professionalità tecnologiche aumenterà dell’8% entro il 2025, contro il 3% degli altri settori.

Al di là del settore tecnologico, altri ambiti legati al Made in Italy – quali l’enogastronomia, la moda e l’artigianato d’eccellenza – sono sempre più alla ricerca di figure tecniche specializzate. A riguardo, Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte ha ideato un importante progetto di formazione sugli antichi mestieri artistici (www.unascuolaunlavoro.it) che permette ai neodiplomati di fare pratica in bottega con un tirocinio retribuito. Un progetto che, come ricorda l’articolo di Capital che qui vi riportiamo, la nostra Fondazione da sempre considera di grande importanza perché in grado di formare persone talentuose la cui qualità manifatturiera e passione creativa contribuisce a rende grande il nostro Paese.

Fondazione Italia Patria della Bellezza nasce con l’obiettivo di posizionare l’Italia nel mondo  attraverso la definizione e la comunicazione della sua Identità Competitiva, rappresentata da quella caratteristica unica e posizionante che è la Bellezza. La missione della Fondazione è valorizzare tale Bellezza, nella sua accezione più ampia, trasformando il suo straordinario potenziale in una risorsa strategica di sviluppo economico e sociale.
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