Arte e scienza s’incontrano al Museo Bertozzi & Casoni

Nasce a Sassuolo il museo dedicato alla ceramica nell’arte contemporanea, dove il passato glorioso dialoga con il presente, volgendo lo sguardo al futuro.

Siamo nel cuore della cittadina di Sassuolo, quella che un tempo veniva definita un grande paese dai tetti rossi. Una terra per certi versi “di confine”, dove il fiume Secchia sembra fare da spartiacque tra la Provincia di Modena e di Reggio Emilia. Sassuolo, che ha saputo conquistare una posizione di rilievo nel mondo per il suo famoso distretto industriale legato alla produzione di piastrelle di ceramica, raccoglie nel suo delizioso centro storico, un patrimonio artistico e culturale talmente tanto maestoso e di rara bellezza, da togliere il fiato. Parliamo della magnificenza del Palazzo Ducale, dell’affascinante Peschiera e dell’incantevole Cavallerizza Ducale, edificio quest’ultimo, che ospita il Museo Bertozzi & Casoni.

La Cavellerizza Ducale è stata realizzata fra il 1781 e il 1788 su volere del duca Ercole Rinaldo III per rimediare alle carenze di stalle e di alloggi per i Dragoni Ducali che seguivano la Corte Estense nel trasferimento alla reggia di Sassuolo. Questo luogo, parte anch’esso della “Delizia Estense” è stato recuperato alla fine degli anni 90, grazie all’intervento di Franco Stefani, presidente del Gruppo System e dello Studio Pincelli & Associati, i quali si sono adoperati per ridare nuova vita all’edificio, che nel corso degli anni ha conosciuto diversi ambiti di utilizzo culturale.

Da dicembre 2017 la Cavallerizza Ducale è divenuta la sede del Museo Bertozzi & Casoni, un progetto museale inedito per la città, poiché per la prima volta a Sassuolo, vengono esposte in modo permanente, alcune delle opere più importanti di Gianpaolo Bertozzi e Stefano Dal Monte Casoni. All’interno le maestose volte abbracciano con grande armonia e profonda delicatezza le sculture in ceramica, che trasmettono un’arte scultorea sublime in cui il valore della bottega rinascimentale dialoga con la contemporaneità dei processi innovativi ceramici. Un’esposizione originale e unica nel suo genere, a tratti surreale per la sua capacità di aver messo in scena oggetti e animali che sembrano reali, vivi, tanto è la maestria in ogni singolo dettaglio.

L’idea di realizzare un museo così originale, nasce dalla volontà di Franco Stefani, che come imprenditore si è sempre contraddistinto per aver ideato processi e prodotti unici al mondo per l’industria ceramica e per l’intra-logistica. Grazie alla sua inclinazione innata di esploratore straordinario, osservatore acuto e conoscitore profondo delle discipline tecnico-scientifiche ha creato un nuovo luogo di cultura, di conoscenza e di esplorazione caratterizzato da grande dinamismo, in cui si narra l’arte del fareIl Museo Bertozzi & Casoni rispecchia un luogo innovativo di condivisione culturale dalle regole inedite, costruito sul dialogo tra arte e scienza, i cui spazi diventano ambienti privilegiati di espressione e di esperienza da parte del visitatore nel suo rapporto con la materia ceramica. 

Il museo è aperto al pubblico e l’ingresso è gratuito. 
Potete visitarlo dal venerdì alla domenica dalle 15.00 alle 19.30. 
www.museobertozziecasoni.com

Dopo gli studi alla Scuola Interpreti e Traduttori di Bologna, Francesca consegue una seconda laurea all’Università di Modena. Una volta terminati gli anni accademici parte per Bruxelles per frequentare un master di specializzazione in comunicazione internazionale. Nel frattempo il lavoro di traduttore iniziato subito dopo la scuola di Bologna e protratto negli anni a seguire, la portano una volta rientrata in Italia, ad intraprendere una nuova esperienza lavorativa nell’ambito della comunicazione all’interno di aziende. La passione per le lingue straniere e per la scrittura trovano perfetta armonia nello storytelling, da cui nasce il blog www.ciaoemilia.com. Con l’attività di blogging, le collaborazioni editoriali si allargano anche all’estero in particolare negli Stati Uniti. Nel 2016 Francesca diventa giornalista pubblicista e continua la sua professione nel mondo della comunicazione. Scoprire luoghi lontani dalle rotte turistiche insieme al marito Flavio e fare lunghe passeggiate con il cane Vicky, sono gli hobby preferiti.