La storia essenziale del concetto di bellezza

Lo leggo perché … la verità è lo scopo della bellezza.

Quando il pensiero contemporaneo porta al tramonto quella situazione in cui la Verità è lo scopo della Bellezza, alla Bellezza rimane solo il potere di vedere l’impotenza di tutte le cose, la nullità di tutte le cose. (…) La Bellezza diventa la potenza cui si guarda l’impotenza delle cose.

L’AUTORE

Emanuele Severino è un filosofo italiano, tra i maggiori pensatori contemporanei.
Attualmente insegna ontologia fondamentale presso la facoltà di filosofia dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano.
È inoltre accademico dei Lincei e Cavaliere di Gran Croce. Da alcuni decenni collabora con il «Corriere della sera».
Tra le sue numerose opere ricordiamo: Note sul problematicismo italiano (1950); La struttura originaria (1957), Studi di filosofia della prassi (1962), Essenza del nichilismo (1972); Gli abitatori del tempo (1978); Legge e caso (1979); Le radici della violenza (1979); Destino della necessità (1980); A Cesare e a Dio (1983); La strada (1983); Il nulla e la poesia. Alla fine dell’età della tecnica (1990); Tautotes (1995); La gloria (2001); Storia, una gioia(2016). Ha pubblicato, inoltre, una storia divulgativa della filosofia (Filosofia antica, moderna, contemporanea, futura), e un manuale scolastico (Filosofia, 3 volumi).

Fondazione Italia Patria della Bellezza nasce con l’obiettivo di posizionare l’Italia nel mondo  attraverso la definizione e la comunicazione della sua Identità Competitiva, rappresentata da quella caratteristica unica e posizionante che è la Bellezza. La missione della Fondazione è valorizzare tale Bellezza, nella sua accezione più ampia, trasformando il suo straordinario potenziale in una risorsa strategica di sviluppo economico e sociale.
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