Fotografi di classe ed. 2018: i vincitori per la giuria popolare social

Primo posto Scuola primaria “Il nostro Epi-Centro”. Classe 4^ M – I.C. “Don Bosco” di Tolentino (MC)

Fotografi di classe, il concorso fotografico per le scuole ormai giunto alla terza edizione, promosso dall’Associazione Italiana degli Insegnanti di Geografia e sostenuto da De Agostini Scuola e Fondazione Italia Patria della Bellezza, si propone di promuovere la conoscenza del territorio e l’apprezzamento delle bellezze naturali, culturali, artistiche e produttive del nostro Paese.
Il tema del 2018 è: I luoghi dell’incontro. Gli spazi della socialità e del dialogo nell’Italia di oggi.
In un contesto sociale spasmodicamente legato alla comunicazione multimediale – che spesso fuorvia il senso stesso del dialogare – i luoghi dell’incontro, dove aprirsi al confronto faccia a faccia con complicità di sguardi, ricoprono un ruolo di primaria rilevanza. Ecco allora la necessità di riscoprire quegli spazi che permettono di condividere reali esperienze, di partecipare attivamente e con entusiasmo allo stare insieme.
Ai piccoli fotografi è stato quindi richiesto uno scatto di un luogo con una memoria o una storia da raccontare condivisa. 

La giuria  popolare social ha fatto il suo dovere: qui di seguito vi riportiamo le fotografie più votate dalla community di facebook. 
Ora è il turno della giuria tecnica che decreterà i suoi vincitori a ottobre al convegno nazionale Aiig di Termoli. 

SCUOLA PRIMARIA
l nostro Epi-Centro
Istituzione scolastica: I.C. “Don Bosco”
Classe: IV M
Luogo fotografato: Piazza San Nicola, Tolentino (MC)
Motivazione della scelta: 
Piazza San Nicola è sempre stato il luogo di ritrovo sociale e spirituale della città di Tolentino.
Nonostante le ferite causate dal sisma, avvenuto nel centro Italia due anni fa, che ancora affligge il nostro territorio, le cui tracce sono visibili dalle impalcature, dai ponteggi e dal telo che ha ricreato la facciata della Basilica, la comunità continua a riconoscere in quel luogo il centro di appartenenza e di raccoglimento. I bambini che si incontrano in quella piazza per giocare al “tiro alla fune”, come facevano gli uomini le generazioni passate, stanno a simboleggiare la volontà della comunità di non abbandonare i luoghi d’origine, a partire dalla resistenza che passa attraverso la ricostruzione. 

SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO 
Uno “scatto di noi”  
Istituzione scolastica: Istituto Comprensivo C. Alvaro- Plesso di San Vito sullo Ionio 
Classe: III G 
Luogo fotografato: Località”De’ Mulini”, Comune di san Vito sullo Ionio 
Motivazione della scelta: 
Abbiamo scelto questa immagine perché è il luogo di riferimento di tutte le generazioni del nostro paese. Ognuno lo vive a suo modo, ma sicuramente è amato da tutti perché legato alle tappe fondamentali della nostra vita.

SCUOLA SECONDARIA DI SECONDO GRADO 
La Borgheggiante 
Istituzione scolastica: I.T.S. “ Pietro Branchina” 
Classe: 1C Grafica e comunicazione 
Luogo fotografato: Piazza Cavour (Piazza Borgo), Catania 
Motivazione della scelta: 
Il giorno della festa della donna, la nostra scuola, ha organizzato un’uscita didattica per le classi prime, con meta il “teatro Ambasciatori di Catania” a vedere uno spettacolo teatrale che rappresentava il romanzo de “I Promessi sposi”. Arrivati a Catania prima di recarci a teatro abbiamo fatto una breve sosta in piazza Cavour, e non abbiamo potuto fare a meno di notare la bellezza di questo spazio, dove al centro sorge la fantastica statua di Cerere. Subito abbiamo immortalato la scena con questa foto, cogliendo la vita quotidiana di questa piazza piena di vita e circondata da bellissimi edifici come la chiesa sant’Agata al Borgo. Tornati a scuola, il professore ci ha raccontato che, in seguito all’eruzione dell’Etna,avvenuta nel 1669 e al terremoto del 1693 Catania, è stata quasi totalmente distrutta, così questo spazio è diventato un centro di rifugio e aggregazione. Inoltre ci ha anche informato che originariamente la statua di Cerere non era ubicata in questa piazza ma era stata spostata dalle autorità del tempo, a causa dello scalpore che aveva creato, credendo che fosse di cattivo esempio per le ragazze del quartiere, a causa della sua posa ancheggiante, tanto da meritarsi l’appellativo di “a tapallara d’o buvvu”!

 

Fondazione Italia Patria della Bellezza nasce con l’obiettivo di posizionare l’Italia nel mondo  attraverso la definizione e la comunicazione della sua Identità Competitiva, rappresentata da quella caratteristica unica e posizionante che è la Bellezza. La missione della Fondazione è valorizzare tale Bellezza, nella sua accezione più ampia, trasformando il suo straordinario potenziale in una risorsa strategica di sviluppo economico e sociale.
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