Marica Branchesi: l’emozione di guardare dentro l’Universo

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Lei è una grande donna ed è importante capire cosa c’entra con noi, noi che siamo un piccolo movimento che si è assunto il compito di sostenere la bellezza come tratto fondamentale della nostra identità e della missione del nostro Paese.

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Lei è una scienziata e si occupa di onde gravitazionali e di strategie multicanale per studiare i segnali che vengono dall’universo. Noi abbiamo iniziato tutto questo movimento per il design nel secondo dopoguerra e quel che abbiamo iniziato (l’idea di un benessere legato alla qualità degli oggetti e dei servizi) è diventato una corrente profonda che tutto il mondo occidentale ha adottato. Abbiamo ancora un grande potere ma sta di nuovo declinando, torna a farsi sentire l’italietta intrigante e supponente.

Poche sere fa ho visto Marica in televisione in una bella trasmissione che Rai 3 dedica alle ragazze, prima erano le ragazze del ’68, adesso sono le ragazze e basta. La trasmissione è intelligente e ben fatta: mette a confronto, senza retorica, la vita vissuta delle nostre donne, la metà del cielo. Basterebbero le loro parole e il racconto della loro vita a dire quanto sia vergognosa la violenza su di loro, ma se la verità bastasse non ci sarebbero guerre. Lei, come dicevo, è una giovane astrofisica che si occupa di onde gravitazionali, che ha fatto da ponte (la Merger Maker) tra fisici e astronomi. È una che ha gioito il 17 agosto di quest’anno quando studiando la collisione tra due stelle di neutroni, avvenuta milioni di anni fa, ha visto delle increspature nella struttura dello spaziotempo, grazie agli strumenti di VIRGO, l’osservatorio europeo frutto di una collaborazione italo francese. Ha visto il segnale e ha diffuso questa notizia in tutto il mondo. Si è scoperto, così, che Einstein aveva ragione e le onde sono ufficialmente diventate, oltre l’osservazione visiva che Galileo cominciò nel suo giardino di Padova, un potente strumento per analizzare l’immensità dell’universo e il continuo dello spaziotempo. È nata una nuova strategia di studio l’astronomia multi messaggera. Nature del 2017 ha scritto di lei che è una delle dieci personalità scientifiche più rilevanti del mondo.

È una che ha sposato un suo collega tedesco, mentre era al Caltech negli Stati Uniti, e l’ha portato a vivere a Urbino, la sua città natale. Una che va in tutto il mondo ovunque ci sia un telescopio, lavora all’istituto scientifico che sta sotto al Gran Sasso, e sta spesso a casa, con due figli intorno, tenendo i contatti con 3.500 scienziati di settanta diversi istituti.

Domenica sera, in televisione, l’ho sentita raccontare l’emozione di guardare dentro l’universo ma anche, e stava sicuramente pensando all’italietta di oggi, l’ho sentita dire che tutto quel che patiamo accade “perché abbiamo messo la cultura e la scienza in secondo piano. Ha seriamente ragione ed è per questo che è bello, di una bellezza profonda, vedere la sua faccia e il suo sorriso come un segno di speranza, nonostante tutto.

Giornalista professionista e sociologo, è tra i Fondatori di Italia Patria della Bellezza di cui ne apprezza particolarmente il ruolo economico e sociale finalizzato alla crescita del nostro Paese.

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