STATION F, L’INNOVAZIONE PARLA FRANCESE

STATIONF_Paris

Lungo la Senna, nella zona Sudest di Parigi, è avvenuta una interessante metamorfosi: un cadente deposito ferroviario si è trasformato nell’incubatore di start up più grande al mondo, Station F. Un mega acceleratore di imprese di ben 34.000 metri quadri, capace di ospitare 3.000 startupper giorno e notte, perché l’innovazione non si ferma mai. A loro disposizione 60 sale riunioni, un auditorio di 370 posti, un fablab e un campo da tennis sul tetto, luogo dove farsi venire le idee più geniali.

All’origine di questo progetto c’è Xavier Niel, pioniere francese della tecnologia e del digitale. Imprenditore di successo con la predilezione ad infrangere le regole e con un importante portafoglio; basti pensare ai 250 milioni di euro investiti in Station F.
Ma dietro al progetto non c’è solo lui. Facebook, Microsoft, Vente Privée e la storica grande école di business di Parigi, l’HEC, hanno aderito con l’obiettivo di sviluppare iniziative speciali per offrire nuove opportunità di business. Ed anche l’Eliseo non poteva rimanere indifferente a tutto questo fermento. Presente all’inaugurazione, Macron ha ribadito l’impegno del Paese a sostenere il lancio delle nuove imprese nel settore dell’informatica e dell’innovazione tecnologica con un fondo di investimento di 10 miliardi di euro. E non c’è da meravigliarsi: nel 2016 la Francia ha investito 2.7 miliardi nella creazione di nuove imprese, quindici volte gli investimenti italiani (170 milioni). E non solo: sul suolo francese è possibile creare una start up nel minor tempo e nel minor costo possibili grazie anche a tutti gli incentivi finanziari e alle esenzioni fiscali messi a disposizione. Insomma, la Francia ha saputo davvero credere alla start up economy e l’ha trasformata in un vero comparto su cui costruire crescita e futuro.

Anche l’Italia ci prova: il Piano Industria 4.0. prevede misure di semplificazione amministrativa ed agevolazioni fiscali come l’esonero per l’imposta di bollo per le nuove imprese e incentivi più alti fino al 30% per gli investimenti in startup e Pmi. Ma rispetto alla vicina Francia sembriamo ancora ai blocchi di partenza, il nostro approccio è ancora troppo timido: la grande corsa verso l’innovazione deve ancora iniziare.

Credits Image: Patrick Tourneboeuf

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