Via col VENTO

Vento

VENTO è una pista ciclabile, o il progetto di una pista ciclabile, tra Torino e Venezia che corre lungo l’ampia valle disegnata dal fiume Po. Progettata da un team del Politecnico di Milano, VENTO non è una semplice pista, ma una dorsale, una vera e propria risorsa per un vasto territorio con importanti ricadute, possibili, sulla sua economia.

La pista collega un patrimonio immenso: città d’arte e borghi, ville e fattorie, le botteghe, i parchi, le aree protette e gli argini. È un patrimonio enorme che secoli di storia hanno depositato in questa pianura.
Il progetto è rilevante per molti aspetti: il primo è che si avvicina a un’idea multiforme e contemporanea di bellezza – come sosteniamo da tempo dovrebbero essere per tutti i progetti orientati al turismo – in cui trovano posto l’arte ma anche il cibo e le imprese artigiane. La seconda scelta innovativa è che è un progetto legato all’idea di una mobilità lenta come solo la bicicletta riesce a garantire; è un progetto di mobilità modulare, si collega a 115 stazioni ferroviarie per fare del rapporto treno/bicicletta un unico sistema di mobilità. Il progetto parla a un target di turisti evoluti, in particolare a quelli tedeschi e scandinavi, che sono – come dice la ricerca condotta da Fondazione Italia Patria della Bellezza in collaborazione con GfK Italia(2015) – tra i nostri migliori clienti. La terza ragione del suo grande fascino e della sua capacità d’indirizzo sta nell’aver mappato tutte le possibili attrazioni che circondano e abbracciano la pista cosa che rende facile con i nuovi strumenti di geo localizzazione costruire da parte dell’utente in tempo reale i suoi percorsi di viaggio. È un progetto che anticipa quel che si dovrebbe fare in tutta Italia: dotare questo paese di percorsi legati alla bellezza, e non solo a singoli aspetti (le strade del vino), e fortemente innervati di tecnologia.

Vento

Lo stato dell’arte è questo: VENTO oggi è fatta di strade bianche, tratti di pista esistente ma poco o male segnalati, tratti in sterrato talvolta con buche ed erba alta, tratti pericolosissimi lungo strade statali e provinciali, situazioni in cui la bicicletta va accompagnata o sollevata a mano per superare ostacoli e dislivelli notevoli. Di fronte a questo quadro così vario e frammentato, sono state aggregate le diverse tipologie di percorsi e tracciati i presenti in tre grandi famiglie: tratti già pedalabili in sicurezza (102 km); tratti facilmente trasformabili (284 km); tratti che richiedono significativi interventi (293 km). Il 28 settembre del 2017 è stato pubblicato il bando di gara per l’affidamento della progettazione di fattibilità tecnica ed economica, primo step verso la realizzazione dell’infrastruttura. Si tratta del primo bando di gara in Italia per la progettazione di un’infrastruttura cicloturistica di lunga distanza, un bando unico del valore di 1.800.000 euro.
Lentamente ma si avanza.

Giornalista professionista e sociologo, è tra i Fondatori di Italia Patria della Bellezza di cui ne apprezza particolarmente il ruolo economico e sociale finalizzato alla crescita del nostro Paese.

| Leggi tutti i suoi articoli |