Design, artigianalità, riciclo e Made in Italy: scopriamo RIVELAMI

Sono diversi anni che Italia Patria della Bellezza sostiene Fondazione Cologni, una bella realtà della nostra penisola che si occupa di tutelare, proteggere e favorire l’artigianato italiano: i Mestieri d’Arte, una delle nostre più grandi ricchezze.
Quest’anno la nostra promozione come Ambassador Wellmade è arrivata a Mandello del Lario.

Mandello è una piccola cittadina sul lago di Como nota ai più per essere la città della Moto Guzzi che, dal 1921, produce lì la sua iconica due ruote.
Oggi però parliamo di una storia diversa e molto meno conosciuta..
E’ la storia dell’incontro tra una designer e architetto milanese e un appassionato velista (oltre che l’unico uomo al mondo ad aver compiuto in solitaria la transoceanica su una Star) del lago Maggiore.

Silvia © Rivelami
Dario © Rivelami

Tra i due non solo è scoccato l’amore, ma è nato anche un bel progetto che unisce le due rispettive passioni: il design e la vela.
Si chiama Rivelami® e in una sola piccola realtà riunisce alcuni dei temi più ricercati dei nostri giorni: riciclo, Made in Italy e artigianalità.

Il loro lavoro consiste nel dare nuova vita alle vele che, dopo aver condotto gli armatori nelle loro avventure, ora verrebbero buttate.
Per alcune vele questo avviene anche dopo soli sei mesi di utilizzo e, in molti casi, sono considerate rifiuto pericoloso.
A causa dei materiali di cui sono composte, infatti, alcune non possono essere bruciate perchè la loro combustione produrrebbe sostanze inquinanti.

E qui entrano in gioco loro, creando con le vecchie vele nuovi e meravigliosi accessori.
L’azienda è piccola, completamente artigianale e, come in tutte le botteghe artigianali, appena entrati si respira la passione e quella sensazione unica di essere a casa, il profumo di fatica, ma anche la gioia per aver creato qualcosa di bello.

Nel magazzino che li ospita si sente tutto il sapore di quell’acqua che tanto amano e l’odore dell’avventura.
Tantissime vele di tantissimi materiali diversi, ciascuna con la sua storia. Alcune arrivano da lontanissimo, alcune sono del lago vicino.
I materiali diversi di cui sono costituite consentono di creare un oggetto piuttosto che un altro.
Il Dacron ad esempio, materiale delle classiche vele bianche da regata e crociera, è antibatterico; viene quindi utilizzato, tra le altre cose, per le cucce dei cani, perché la sua particolare composizione previene i cattivi odori e la sua robustezza garantisce un prodotto duraturo. E’ lo stesso materiale che viene utilizzato anche per le borse che risultano così, morbide e indistruttibili.
Il Nylon, che è invece più leggero e dall’aspetto setoso, viene utilizzato per gli imbottiti (cuscini, pouf..).
Ma ci sono anche Mylar e taffetà con i quali un progetto dell’Accademia di Brera ha costruito addirittura un vestito!
La grossa parte dei materiali usati è un riciclo del mare: anche l’imbottitura dei porta computer è fatta con le schiume dei salvagenti che, oltre a galleggiare, sono leggere, morbide e ammortizzanti.
Dal momento in cui la vela raggiunge il lago di Como le tempistiche possono essere anche di mezza o una giornata di lavorazione; le vele vanno pulite, lavate, smacchiate, ritagliate.. per poi essere confezionate nella forma desiderata.

Ogni tipo di oggetto pensabile prende vita in questo splendido laboratorio, con il solo limite della fantasia loro e della loro clientela che va dal singolo armatore che desidera portarsi dietro ancora, in una nuova e più maneggevole forma, le grandi avventure vissute con quella particolare vela, alle aziende che desiderano un cadeaux per i loro clienti o dipendenti.
Questa è la vera forza del Made in Italy: la capacità di creare oggetti unici e su misura, con la cura e l’attenzione propria di un sapere artigiano che ci contraddistingue in tutto il mondo.