Il Giardino Giusti, bellezza e meraviglia…

Un’oasi di pace nascosta a due passi dal centro storico di Verona… 
Domani, 20 Giugno 2020, è il primo giorno d’estate e da domani ogni sabato alle 16 sarà possibile prenotare una visita guidata al Giardino Giusti per scoprirne la storia ed esplorarne le bellezze…

Con il diffondersi in Europa del Grand Tour il Giardino Giusti divenne una tappa obbligata di tutti i grandi viaggiatori di passaggio per Verona – poeti, artisti, teste coronate – da Mozart a Goethe, dall’Imperatore Giuseppe II allo Zar Alessandro di Russia. Ancora oggi il Giardino è mantenuto con la presenza di tutti gli elementi di moda nei giardini del Cinquecento: vasi con agrumi, statue mitologiche, fontane, cedraia, grotte, mascheroni, reperti romani e padiglioni per sostare e ammirare il panorama. L’asse principale è il viale di cipressi che porta alla grotta e al mascherone lasciando alla sua destra il labirinto e alla sua sinistra il parterre all’italiana, il giardino di agrumi e la cosiddetta “vaseria”. Questa sezione del giardino, squadrata e rigorosa, richiama l’intervento architettonico dell’uomo, l’ordine e la simmetria. La sezione boscosa del giardino è invece concepita per stupire il visitatore che percorre all’ombra i viottoli in salita. La rupe, la grotta, il gioco delle ombre e delle luci e le prospettive sono create artificialmente per generare ammirazione, stupore e meraviglia. Una scala segreta in una torretta scavata nella roccia conduce della parte alta del giardino. Dal belvedere ricavato sopra la testa del mascherone si può godere uno dei più famosi panorami della città di Verona.

© Giardino Giusti

Non solo Giulietta e Romeo, quindi, non solo l’Arena, non solo il Vino già noti in ogni angolo del globo, Verona, ancora una volta, si apre agli occhi e al cuore con questo magnifico giardino al cui interno vive ancora oggi un cipresso citato da Goethe nel 1786 che ha ben 600 anni.

“Avevo portato con me questi ramoscelli dal giardino Giusti, che è situato in una splendida posizione ed ha dei cipressi enormi che si drizzano in cielo come punte di lesina. Probabilmente gli alberi del tasso tosati a punta dei nostri giardini del Nord non sono che imitazioni di questo splendido prodotto della natura. Un albero i cui rami, dal basso in alto, dal più annoso al più recente, si protendono verso il cielo, e che per giunta conta i suoi trecent’anni, è ben degno di ammirazione. Dato il tempo in cui il giardino fu piantato, quei cipressi devono aver anche oltrepassato una così tarda età”  Johann Wolfgang Goethe Verona, 1786

Quante di queste infinite bellezze sa donare la nostra amata Italia a chi ha voglia di scoprirle.. e se il vostro inguaribile romanticismo vi portasse ancora nelle zone di Giulietta, sappiate che anche la sua casa riapre le visite domani.