L’École de l’Amour, la scuola firmata Gucci apre le porte agli artigiani del futuro

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Si chiama l’ École de l’Amour , la “Scuola dell’Amore”, l’innovativo programma di formazione per tramandare le competenze artigianali e produttive che Gucci ha avviato alla fine del 2018.

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Amore per il proprio prodotto, amore per il ben fatto a mano, amore per le produzioni espressioni di un savoir faire locale, amore per le persone che ogni giorno rendono possibile la magia di un manufatto realizzato ad opera d’arte. Tutto questo – e molto altro – è racchiuso in questa nuova iniziativa di formazione che la casa di moda fiorentina ha lanciato, consapevole che la trasmissione di competenze, know-how ed esperienza è essenziale per la sostenibilità a lungo termine di chi, come Gucci, mette al centro della propria identità la tradizione artigianale unita al design del futuro.

Una sfida tanto ardua quanto necessaria, considerando che proprio coloro che detengono queste competenze uniche e distintive – gli artigiani specializzatistanno diventando sempre più una “razza in via d’estinzione”. Nonostante il settore moda possa ancora vantare la presenza di 205.504 addetti alle produzioni tecniche e manuali, una parte di essi è composta da artigiani che, seppur in età da pensionamento, per esperienza e conoscenza rivestono ancora un ruolo essenziale e distintivo all’interno dell’organizzazione. Un problema cruciale che ha portato Gucci ed altri brand della moda globale – Fendi , Brunello Cucinelli, Dior,… – ad assumersi la responsabilità di formare i propri futuri dipendenti.

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Con questo obiettivo, Gucci ha chiamato a raccolta i propri artigiani specializzati, i manager e alcuni dipendenti in pensione, affidando loro l’incarico di trasferire a giovani neodiplomati o inoccupati fra i 18 e i 26 anni le proprie competenze di progettazione, realizzazione e produzione di prodotti di pelletteria attraverso una “Scuola dei Mestieri” e una “Scuola di Fabbrica”

Un’operazione che non si limita al trasferimento di mere competenze produttive, ma che intende tramandare alle nuove generazioni tutti i valori della cultura aziendale di Gucci:

 

Non a caso – ricorda Marco Bizzarri, Presidente e CEO del gruppo – l’École de l’Amour è nata in ArtLab, il nostro centro di sviluppo prodotto: un luogo dove apprendere e sviluppare capacità, un laboratorio di idee, un ambiente dove si lavora con passione, anzi, con amore.

Un’iniziativa che testimonia lo spirito implacabile dell’azienda fiorentina, che fonde sperimentazione industriale e maestria artigiana, riconoscendo nei propri artigiani i custodi di antichi saperi e, al contempo, l’asset fondamentale del futuro dell’azienda.

Per maggiori informazioni: l’École de l’Amour 

Si ringrazia Gucci per le fotografie. 
In riferimento all’edificio Artlab si segnala che le sue pareti esterne sono state decorate con l’aiuto di alcuni giovani artisti che collaborano con Gucci, tra cui Unskilled Worker, Ignasi Monreal, Angelica Hicks e Coco Capitan.

 

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