L’importanza di non arrendersi..

Ci sono persone che non si sono mai arrese, nemmeno nei momenti più difficili e, anzi, hanno cercato nelle difficoltà, di trovare delle opportunità..

E’ quello che sta succedendo ora, con ognuno dei nostri connazionali che si ingegna per fare la sua parte: chi crea respiratori dalle maschere per fare snorkeling, chi organizza una trasmissione corale di musica dal balcone o si trova online per ricreare interi cori via Web, o le grandi aziende che riconvertono la produzione per creare quello che serve, come ha fatto Giorgio Armani, o la Ferrari, ma anche la più modesta Manta Group, azienda foggiana nata come produttrice di componenti per aerei che ha riconvertito un intero reparto della propria azienda alla produzione di mascherine…

La Ferrari accorre in aiuto prestando la sua tecnologia per produrre valvole per respiratori polmonari e raccordi per maschere di protezione © Ferrari S.p.A.

E queste sono solo alcune delle tantissime storie italiane di eccellenza, di ingegno e di solidarietà…
Ma non è la prima volta che succede nella storia. Non è la prima volta che in una difficoltà si trovano risorse inaspettate e si fanno scoperte inaspettate..
Isaac Newton ideò moltissime delle sue teorie nell’anno e mezzo in cui rimase isolato nella fattoria della sua famiglia per sfuggire all’epidemia di peste.
E anche noi abbiamo un ricercatore speciale…
E’ stata un medico, un premio Nobel, senatrice a vita della Repubblica Italiana, ma soprattutto, una donna estremamente tenace e dalle grandi risorse di resilienza e passione per il suo lavoro che, anche quando tutto sembrava andare storto, le hanno permesso di trovare comunque una strada…
Parliamo di un’italiana che sicuramente tutti conoscono, almeno di fama: Rita Levi Montalcini.

Nasce a Torino nel 1909 insieme alla sorella gemella, Paola, che farà la pittrice, come la madre, e a cui Rita rimarrà sempre molto legata. Comincia a studiare medicina spinta dal desiderio di aiutare il prossimo a seguito della morte per cancro della sua amatissima governante, il primo segnale di uno spirito che invece di crogiolarsi nella difficoltà ne crea un’opportunità: aiutare gli altri.
Si laurea nel 1936 con il massimo dei voti, ma il suo percorso accademico viene turbato dalla promulgazione delle leggi razziali che impediscono agli ebrei di svolgere qualunque attività professionale e sociale.
Non si arrende nemmeno questa volta e accetta la proposta di continuare in Belgio le sue ricerche di neurologia, per poi tornare in Italia poco prima che anche il Belgio venga invaso dalle truppe tedesche.
Di ritorno a Torino, sempre senza la possibilità di continuare le sue ricerche pubblicamente in università, si organizza per proseguire i suoi esperimenti creando un laboratorio clandestino nella sua camera da letto.
Le scoperte iniziate in quel periodo le varranno il premio Nobel per la medicina.
Eppure riesce a dire di sé stessa “La mia intelligenza? Più che mediocre. I miei unici meriti sono stati impegno e ottimismo.”

“Credo di poter affermare che nella ricerca scientifica, né il grado di intelligenza né la capacità di eseguire e portare a termine con esattezza il compito intrapreso, siano i fattori essenziali per la riuscita e la soddisfazione personale. Nell’una e nell’altra contano maggiormente la totale dedizione e il chiudere gli occhi davanti alle difficoltà”.

“La mancanza di complessi, una notevole tenacia nel perseguire la strada che ritenevo giusta e la noncuranza per le difficoltà che avrei incontrato nella realizzazione dei miei progetti, lati del carattere che ritengo di aver ereditato da mio padre, mi hanno enormemente aiutato a far fronte agli anni difficili della vita. A mio padre come a mia madre debbo la disposizione a considerare con simpatia il prossimo, la mancanza di animosità e una naturale tendenza a interpretare fatti e persone dal lato più favorevole.”
E’ una lezione dalla quale impariamo ogni giorno, anche oggi. 

Come saremo dopo?
“Ci penso spesso. E penso anche al fatto che la peste nera del XIV secolo aprì le porte al Rinasciento.”
Lawrence Wright