L’Italia in una storia d’amore

Moltissimi scrittori, poeti, musicisti e artisti di vario genere hanno visitato negli anni il nostro paese constatandone e rimanendo meravigliati dalla sua immensa bellezza.

Oggi vogliamo regalarvi una storia d’amore, quella tra Johannes Brahms, compositore, pianista e direttore d’orchestra tedesco, e Clara Wieck, talentuosa pianista e moglie di Robert Schumann (anch’egli compositore oltre che mentore di Brahms), ma soprattutto quella di Brahms per l’Italia.
Il triangolo amoroso, nella realtà, sembra non abbia mai avuto luogo e che si sia trattato solamente di un’autentica e profonda amicizia tra Brahms e Schumann e, di conseguenza, anche con la moglie di lui.
Questo viene lasciato alla libera interpretazione di ciascuno e non è oggetto del nostro articolo perché è un altro l’amore che ci interessa: uno che non si esaurisce, anzi, si alimenta, incontrando le incredibili e variegate bellezze del nostro splendido paese. Un sentimento “profondo e romanticamente vissuto” che si esprime in maniera esplicita e diretta in questa lettera di Aprile 1881 che Roberto Napoletano ci ha trasmesso nei suoi articoli e nel suo libro “Il Nuovo Viaggio in Italia”:

Cara Clara,

Penso qui a te troppo spesso e devo necessariamente mandarti un saluto. La primavera più bella la vivo qui, per la prima volta in Italia. A te non devo dire come e cosa si sente. Vorrei che tu fossi qui con me! Desidererei che tu potessi avere altrettanta energia per questo immenso godimento, quanto ne hai per la tua arte. Desidero per i tuoi occhi e per il tuo cuore la stessa beatitudine che provo io qui. Se tu stessi una sola ora davanti alla facciata del Duomo di Siena saresti estasiata e penseresti che questa visione avrebbe giustificato da sola l’intero viaggio. Ed ecco che entri, ma sul pavimento e nell’intera chiesa non c’è un solo angolino che non ti delizi in egual misura. E domani a Orvieto sei costretta a confessare che quel duomo è ancora più bello. E adesso immergersi nella bellezza di Roma è un piacere che non si può descrivere. Non vi è cosa che non meriti da sola l’intero viaggio, che quanto più è lento e fatto con calma, tanto più grande è il piacere che apporta. Venezia, Firenze, Roma, Napoli e quante altre mai città o tutte quelle che tu vuoi tra l’una e l’altra. Non puoi farti un’idea di che cos’è realmente la bellezza se non visiti l’Italia almeno una volta e ti devi dar la pena soltanto di godere appieno e con agio.

Tuo Johannes