Responsabilità e Solidarietà ci rendono migliori

Il nostro Paese in questo momento sta affrontando un’epidemia che, per molte famiglie, significa parenti o amici malati, interminabili ore in casa o con poco movimento fuori, esercizi commerciali in sofferenza, luoghi di ritrovo deserti, difficoltà ad incontrarsi, lavoro da casa con le scuole chiuse che non si sa quando riapriranno, insomma, trovare valide ragioni per focalizzarci sulla negatività di questa situazione ne abbiamo moltissime…

Quello che però noi vogliamo fare oggi è un esercizio di bellezza.
In questi momenti viene in mente Fred Rogers con le sue parole:

“When I was a boy and I would see scary things in the news, my mother would say to me, ‘Look for the helpers. You will always find people who are helping.’”

Facciamo questo allora, cerchiamo coloro che aiutano, cerchiamo il positivo, anche da una situazione di seria difficoltà come quella che stiamo vivendo.

Il primo di cui vorremmo parlare è Gennaro Arma.
Gennaro Arma è il capitano di una nave da crociera, la Diamond Princess, che è stata bloccata nel porto di Yokohama il 3 febbraio, dopo che un passeggero era stato trovato positivo al Coronavirus.
La nave è stata messa in quarantena per un tempo che a bordo è sembrato davvero infinito, con le persone chiuse nelle loro cabine. I contagiati sono diventati 10 e infine 705. Cinque sono morti.
Gennaro Arma è rimasto a bordo, fino alla fine, fedele al codice della marineria. Ma non solo, per tutto il tempo a bordo è stato punto di riferimento, supporto, sostegno, sempre impegnato a mantenere alto il morale di tutti, passeggeri ed equipaggio, in una situazione davvero difficile.
E’ sbarcato per ultimo, con la sua mascherina e la sua valigia. E quella foto è diventata famosa, simbolo dell’Italia bella del mondo.

Nel frattempo, in zone molto più vicine a noi e precisamente a Milano in via Procaccini 30, Nanni Arbellini, napoletano di nascita e milanese di adozione, titolare di una pizzeria ha pensato di fare qualcosa per gli altri, per quelli il cui lavoro si fa spesso l’errore di considerare scontato, ma che scontato non è per niente e si vede ancora di più in queste situazioni: gli infermieri.
Ha sfornato pizze e con l’aiuto di tanti volontari senza nome le ha consegnate gratuitamente in ospedale. Non un fake, non una trovata pubblicitaria, un modo per essere solidale e dimostrare che ognuno di noi può, nel suo piccolo, fare qualcosa per dare una mano.

E poi ancora dal mondo del food viene un’altra iniziativa positiva: Milano Ristorazione, società del Comune di Milano che si occupa della ristorazione delle mense scolastiche ha donato a Banco Alimentare le derrate che erano destinate alle scuole che sono rimaste chiuse.
Banco Alimentare è un’altra bella realtà del nostro paese impegnata a ridistribuire alimenti ancora buoni alle persone che ne hanno necessità e con questo gesto di solidarietà sono riusciti a prevenire un enorme spreco di cibo.

Un altro gesto bello viene poi direttamente dalla comunità cinese che, nonostante i pesanti atti di violenza che ha subito nel nostro paese a causa di un virus davvero difficile da eradicare, quello dell’ignoranza, ha inviato un carico di mascherine, guanti monouso, occhiali protettivi e tute per aiutarci a far fronte all’emergenza. O ancora un altro cittadino cinese del nostro paese, Steven Zhang, presidente dell’Inter, che ha donato all’Ospedale Sacco di Milano 100.000 euro con le semplici parole “Abbiamo un legame indissolubile con Milano e questa struttura merita tutto l’appoggio possibile”.

E ancora l’appello al Buon Vicinato partito dal giovane assessore alle politiche sociali del Municipio 3 Luca Costamagna, che invita a farsi aiuto concreto per i vicini anziani che possono essere in difficoltà.

Tutto questo senza nominare le migliaia di medici, infermieri e intere strutture sanitarie che in queste ore lavorano instancabilmente, spesso senza nemmeno tornare dalle proprie famiglie, per la salute di tutti noi.

Quelle che vi abbiamo raccontato solo alcune delle storie, le più note, quelle che raggiungono le nostre orecchie, ma certamente in questo momento ne siamo pieni. 
Perché la bellezza non si ferma e la solidarietà, ancor più in momenti come questo, è pura Bellezza.