Un nuovo Rinascimento culturale ha inizio

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Questo il logo e il nome che si è scelto di dare agli appuntamenti in programma a Matera, Trani e Catanzaro durante la quarta edizione della Settimana delle Culture Digitali “Antonio Ruberti” (8-14 Aprile 2019) promossa dal Network DiCultHer con il patrocinio di Fondazione Italia Patria della Bellezza.

Una rassegna per dare voce e attenzione al protagonismo del nostro sistema scolastico e ai nostri ragazzi che hanno raccolto le sfide sottese ad #HackCultura2019, il primo l’Hackathon per la “titolarità culturale”, la conoscenza e la ‘presa in carico’ del patrimonio culturale nazionale da parte dei giovani.
Un logo e un nome che ne esprime lo spirito: favorire un rinascimento culturale e digitale, una nuova “Megàle Hellàs”, che sappia raccogliere la straordinaria eredità culturale di Matera, Patrimonio Unesco e Capitale della cultura europea 2019, grazie alla creatività dei giovani e col coinvolgimento delle «comunità di patrimonio», nello spirito della Convenzione di Faro.

Matera (11-12 aprile), Trani (13 aprile) e Catanzaro (15-16 aprile) rappresentano tre importanti momenti di approfondimento e confronto con al centro la ‘creatività’ dei giovani per affrontare la conoscenza, l’accesso partecipato e la valorizzazione del Digital Cultural Heritage. Tre occasioni uniche di incontro e riflessione che termineranno con un significativo evento a Catanzaro dal nome “La bellezza salverà il mondo” dove verrà annunciata la programmazione delle attività del Network DiCultHer per l’a.s. 2019-20 e il tema della “Bellezza” come tratto fondante la nostra identità culturale, esistenziale e produttiva. Un’identità da scoprire, conoscere e tramandare anche mediante l’uso di strumenti digitali: la “Bellezza che unisce le persone”, la Bellezza nascosta dei territori, la Bellezza elemento di connessione tra popoli, talenti e ingegno, eredità culturale mediterranea e ponte verso il futuro.
Preservare, promuovere e condividere il patrimonio culturale tangibile, intangibile e digitale per riaffermare la Bellezza nello sforzo di realizzare uno spazio pubblico, sociale e comunicativo nazionale ed europeo dove rinnovare con chiarezza il valore dell’essere Persone, dell’essere Cittadini, di essere e far parte di quell’importante visione che si chiama Europa, sono alcune delle linee della programmazione e degli obiettivi sottesi nell’agire di DiCultHer.

Ambiti di attività e riflessioni sul patrimonio culturale nell’era digitale che hanno dato origine a un confronto vivace tra i componenti del Network (istituzioni, scuole, musei, associazioni, singoli individui) dando voce, in particolare, a giovani e loro docenti in varie parti d’Italia e permettendo loro di immaginare strumenti concreti per vivere il patrimonio culturale nel loro tempo, da cui sono nati i presupposti per programmare le iniziative della rete DiCultHer sin dalla sua costituzione.

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Matera - 11/12 Aprile
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Trani - 13 Aprile
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Catanzaro - 15/16 Aprile

Ripartire dalla cultura come bene comune e come condivisione” è stata quindi l’indicazione, il messaggio guida, che ha portato all’elaborazione e realizzazione del progetto #Diculther, estendendo all’Europa gli obiettivi che fin dal principio ne hanno sotteso la programmazione e le azioni nel nostro Paese. Un progetto che vuole ridisegnare la prospettiva di interventi per rafforzare l’identità europea e il suo sviluppo sociale nella vita, nel lavoro e nella condivisione dei valori comuni.

Ne sono seguite altre importanti riflessioni frutto di consultazioni pubbliche e di coinvolgimenti di varie comunità scolastiche che hanno portato nel 2017 alla elaborazione del Manifesto Ventotene Ditigale e nel 2018 – anno del patrimonio culturale europeo – al lancio di una serie di iniziative per la scuola con l’obiettivo di coinvolgere i giovani e i loro docenti rendendoli i protagonisti di processi di costruzione identitaria e di cittadinanza attiva. Grazie a queste iniziative è stato possibile co-creare e consolidare una cultura digitale omogenea e condivisa fondata sulla conoscenza dell’ecosistema digitale e delle sue criticità e opportunità in merito alla salvaguardia e valorizzazione del patrimonio culturale e dei luoghi della cultura.

Questa quarta edizione della Settimana delle culture digitali dedicata ad Antonio Ruberti, insieme al Concorso “Crowddreaming: i giovani co-creano culture digitali, all’#HackCultura2020 e al concorso fotografico Fotografi di classe, promosso dalla Fondazione Italia Patria della Bellezza, sono le principali attività ed eventi che oggi DiCultHer dedica al valore delle culture digitali in tutte le loro forme.

Iniziative che rafforzano il senso dell’agire di DiCultHer per promuovere l’Educazione al Patrimonio Culturale e sviluppare il concetto di “Titolarità Culturale” come ‘presa in carico’ di una responsabilità comunitaria e condivisa rispetto a un bene comune.

È proprio di questo che parleremo in questa intensa settimana che rappresenta un’occasione unica per dare voce ai giovani sul tema della Digital Cultural Heritage, per creare nuove interconnessioni e inedite opportunità di crescita e innovazione per la Scuola nel digitale.

DiCultHer. Nata nel marzo 2015, per concorrere alla formazione delle competenze nel settore del Digital Cultural Heritage in Italia, oggi rappresenta una rete di circa ottanta istituzioni pubbliche e private di cui ventisei Università, i maggiori Enti di Ricerca e le principali Istituzioni e organizzazioni di cultura italiane i cui obiettivi ne hanno sotteso la programmazione e le azioni nel nostro Paese per garantire contesto e sviluppi attuativi al «diritto di ogni cittadino ad essere educato alla conoscenza e all’uso responsabile del digitale per la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio culturale e dei luoghi della cultura». 
Le Settimane delle Culture digitali promosse dal Network DiCultHer sono dedicate al Prof. Antonio Ruberti, indiscusso maestro del dialogo nei differenti campi delle Scienze. Nella sue funzione di Ministro dell’Università e della Ricerca, Antonio Ruberti sin dal 1991 promosse le Settimane della Cultura Scientifica. È stato questo il primo passo di un camino di diffusione della cultura scientifica.

Foto Matera e Trani: Jacques Savoye da Pixabay 
Foto Catanzaro: Antonio Renda/Fototeca della Calabria