Un premio per giovani solisti, in ricordo dell’imprenditore e pianista milanese

Premio Greppi 03

La stagione musicale Segni di Bellezza è arrivata al secondo appuntamento. Al sottotitolo “Nutrire l’anima” se ne aggiunge un altro: “Uomo opera prima”. Il titolo è legato al “Premio Francesco Greppi” (seconda edizione), un concorso per la selezione di giovani solisti in ricordo dell’imprenditore e pianista milanese, tra gli ispiratori del progetto di “Bellezza”. 
Riporto di seguito il testo che troverete sabato 4 maggio nel programma di sala e che vuole esprimere il significato dell’iniziativa e soprattutto il pensiero che ha orientato l’agire del progetto.

Premio Greppi 03

Ogni uomo ha una sua storia personale, nella quale lo sguardo altrui può appena penetrare senza poter attingere le intime movenze e le profonde casualità. L’uomo, ogni uomo, si situa – comunque e sempre – in una storicità, si incarna in una cultura, frutto di tradizione, di condizionamenti eppure con una componente personale e unica che lo specifica, lo qualifica e lo rende diverso da tutti gli altri, da ogni altro, per una libertà rara e irripetibile.

È compito altamente encomiabile restituire a ogni uomo la propria irripetibilità e quindi la propria identità, sottolineando in ognuno, con illuminazione paziente e opportuna, l’insostituibilità della propria persona.

È un ridare la vita e con essa la fiducia nelle proprie capacità; è costruire l’uomo nuovo che molti credono inesistente perché non ne hanno fatto esperienza; è attuare un atto di fede nelle possibilità di ciascuno, nella sua storia e nella sua vocazione.

Ci sono diversi modi per dare la vita, perché ci sono anche differenti modi di vita.
Uno dei più autentici è rispettare l’altro per come è, per ciò che riesce a donare di sé, per il contributo che distribuisce durante la sua vita, agli altri e al mondo.

Francesco Greppi ha creduto nell’ “uomo”, ispirato e mosso da una forte conversione alla fine della sua vita, è stato ispiratore e concreto operatore affinché la Bellezza, attraverso la musica, potesse arrivare a quanta più gente possibile.

La parola biblica “gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date”, sembra oggi più che mai dimenticata! A me l’ha ricordata proprio Francesco e da allora è un criterio di ispirazione applicato in tanti campi. Qualcuno deve iniziare a “dare”. Dopodiché, chi avrà ricevuto non potrà più far finta di niente. È una catena di diffusione della Bellezza.

Segni di Bellezza 2019

Per il quarto anno consecutivo la rassegna Segni di Bellezza è sostenuta dalla Fondazione Italia Patria della Bellezza, fortemente impegnata nella valorizzazione della bellezza quale elemento identitario forte in cui ogni italiano può riconoscersi e a partire dal quale il Paese può tornare a crescere. 
I concerti, a ingresso gratuito, si terranno nella Basilica di Sant’Eustorgio a Milano dalle ore 21.00.
Per saperne di più clicca qui.

Michele Brescia è direttore artistico e musicale della rassegna Segni di Bellezza.
Diplomato con il massimo dei voti in flauto presso il Conservatorio G. Verdi di Milano, dal 2018 è direttore principale della nuova orchestra sinfonica Milano Classica.
Da quindici anni affianca all’attività artistica quella didattica: insegna flauto, musica d’insieme, esercitazioni corali ed orchestrali in diverse scuole di musica, accademie e licei di Milano e provincia.