Corners of Beauty: le persone dietro ai Lazzaretti

In questo ultimo racconto di presentazione del nostro nuovo grant desideriamo parlare di persone, quelle che hanno reso possibile “la rinascita di un’isola”, che è anche il nome di un ambizioso progetto iniziato alla fine degli anni Settanta, che ha riportato alla luce e ha restituito al pubblico un territorio pieno di storia e di bellezza.

Le isole della laguna, quando disabitate, sono spesso vittime di razzie e atti vandalici. Così è successo anche ai Lazzaretti Veneziani.
La vera svolta per loro è avvenuta, però, quando alcuni cittadini Veneziani hanno deciso che quell’angolo di bellezza era meritevole del loro tempo e impegno, pur non essendo di loro privata proprietà. Perché poco importava se fosse un possedimento personale o no, li muoveva un sentimento di amore puro per quel piccolo pezzo di terra immerso in una laguna ricca di isolette abbandonate che meritavano di essere salvate del degrado. 

Condividendo questa missione, i volontari delle associazioni Ekos Club ed Archeoclub di Venezia, che hanno ottenuto la concessione per la gestione dell’isola, hanno cominciato a ripulirla, strappando un pezzo alla volta le erbacce che erano cresciute ovunque e raccogliendo, restaurando e catalogando i pezzi di storia che l’isola conteneva.

E, meraviglia più grande, sono stati così capaci di rendere “familiare” e coinvolgente quest’isola, da ricreare in quei luoghi quella sensazione che si prova quando si arriva in casa di un amico, una sensazione ospitale, di accoglienza che sentono tutti coloro che mettono piede in isola.

Un contagio di bellezza che ha contaminato uno dopo l’altro centinaia di persone che nei decenni hanno offerto la loro professionalità e il loro tempo per questo progetto. Sono Gerolamo Fazzini, un tempo insegnante di Lettere e primo promotore del progetto dell’ecomuseo, Cristina Della Toffola, donna di barche e di Laguna, entrambi personaggi storici dei Lazzaretti e poi la nuova generazione, letteralmente cresciuta e formatasi in isola, arrivata lì alle elementari o all’università: Giorgia, Lara, Marco, Alice per citare solo alcuni nomi. La lista di persone che condivide il loro attaccamento è lunghissima. Sono archeologi, architetti, geografi, manager, biologi, linguisti, artigiani, storici dell’arte, fotografi … ogni sorta di professionalità al servizio di un’unica comune passione.

Negli anni Ottanta, con il sostegno della “sovrintendente di ferro”, Margherita Asso, architetto illuminato che si è sempre battuta contro lo scempio e gli interventi speculativi alla città (e non solo la città di Venezia), sono stati restaurati gli edifici dell’isola del Lazzaretto Nuovo.

In anni più recenti, con il sostegno del Ministero ai Lavori Pubblici e del Ministero dei Beni Culturali si è progettato di fare del Lazzaretto Vecchio la sede del Museo Archeologico Nazionale della Laguna di Venezia.

Gli obiettivi sono alti e ambiziosi, ma l’impegno e la voglia di migliorare non manca mai.

Ancora una volta la bellezza diventa moltiplicatore di relazioni positive. E ancora una volta dimostriamo che sono le nostre qualità intrinseche a rendere l’Italia un paese aperto e accogliente che ha nel volontariato un primato mondiale fatto di gente umanamente generosa e capace di condividere emozioni e sentimenti come pochi altri.

Siamo sicuri che riusciranno ad arrivare lontano!

Se foste interessati a conoscerli dal vivo, oltre ad una visita ai Lazzaretti, che consigliamo sempre, potete entrare qui per trovare i loro racconti..