Profumi d’Italia….

Gli scienziati ci insegnano che le impressioni olfattive rimangono nella memoria molto più a lungo delle fotografie ed è molto facile per ognuno di noi provare la veridicità di questa teoria. Semplicemente dicendo la parola “soffritto” ognuna delle persone che legge immaginerà immediatamente l’inebriante profumo della cipolla (o aglio, a seconda delle abitudini) che sfrigola nell’olio. Un profumo che immediatamente ci riporta a casa…
E questo è solo uno dei tantissimi profumi che, a vario titolo, ricordano il nostro Paese. Ci sono anche il profumo del caffè della moka, oggetto divenuto icona del Made in Italy inventato da Alfonso Bialetti nel 1933 e oggi riconosciuto e amato in tutto il mondo; il profumo dei limoni della costiera o degli agrumi di Sicilia, del basilico genovese o della pineta della maremma toscana.. quanti odori inebrianti ricordano il luogo dove siamo nati!
Ma l’Italia è presente in maniera attiva e proattiva anche in tutta la profumeria cosmetica universalmente intesa, solo che in pochi lo sanno…
Alcune tecniche di estrazione di profumi utilizzate ancora oggi, come l’enfleurage, sono state inventate dal più famoso dei nostri inventori, Leonardo da Vinci; tanti profumi venduti in tutto il mondo e conosciuti con brand internazionali, sono in realtà prodotti in Italia come italiana è l’origine di moltissime delle materie prime più pregiate utilizzate nella composizione delle creazioni olfattive (come l’iris toscano o il bergamotto di Calabria, detto anche “oro verde”) ; il profumo è spesso associato alla Francia, proprio per i grandi brand e per la città di Grasse, ma a portare nelle corti francesi l’arte profumiera fu la nostra Caterina de’ Medici nel ‘500 che, andata in sposa al Duca d’Orleans, non potè rinunciare, nel suo numeroso seguito, a portarsi appresso alla corte francese anche il suo profumiere di fiducia, Renato Bianco; e poi ancora l’Acqua di Colonia, che oggi identifica un prodotto ad indicazione geografica protetta, è stata in realtà inventata da un italiano originario dalla Val Vigezzo…
Insomma, ancora una volta sono molti i motivi per andare fieri del nostro Paese che anche in questa industria riesce a distinguersi e dare il suo prezioso e profumato contributo!

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In copertina: “Nozze di Caterina de’ Medici con Enrico II di Francia” – dipinto  di Jacopo Chimenti da Empoli