Stazione di Topolò

  • Cultura materiale, Sviluppo territoriale
  • Produzione, Percorsi
Topolò

Un borgo da rivivere.. Topolò è un villaggio abbandonato, incastonato tra i boschi nella valle del Natisone, al confine con la Slovenia. Un gruppo di trentenni lo ha riprogettato nell’ottica della sostenibilità e della creatività a misura della generazione cresciuta con Erasmus. Hanno inventato un festival (La stazione di Topolò) che si tiene ogni anno nel mese di luglio e richiama artisti da tutta Europa. Lo anima il collettivo Robida che pubblica un magazine e gestisce una radio, organizza una scuola estiva e che con questo progetto (Un villaggio come una casa) ha vinto il premio Nuovo Bauhaus 2022 nella categoria Astri Nascenti dedicata agli under 30. Il
collettivo (prevalentemente donne) ha riabitato il villaggio sotto lo sguardo curioso dei pochi residenti rimasti, riattivato gli orti e usato le case come un’unica abitazione, riconsiderando gli spazi sulla base delle esigenze e delle occasioni di vita collettiva e produzione. Un modo di vivere in prima persona plurale, adattando i luoghi esistenti alle nuove funzioni e ai nuovi scopi, senza mai perdere la dimensione dello spazio privato.

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